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	<title>Museo archeologico</title>
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	<description>articoli, comunicati ed eventi dei Musei e dell&#039;Arte contemporanea</description>
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		<title>La scoperta dello scarabeo di Orione</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 11:29:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Museo Archeologico]]></category>

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		<description><![CDATA[Le tombe faraoniche continuano a fornirci misteri: questa volta riguarda uno scarabeo in pietra, un piccolo monile che all’epoca era comune indossare, ma con una peculiarità: un’incisione unica nel suo genere. Tre piccoli buchi, uguali per forma, struttura e posizione all’allineamento delle tre stelle appartenenti alla cintura di Orione, il disegno sul quale è basata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le tombe faraoniche continuano a fornirci misteri: questa volta riguarda uno scarabeo in pietra, un piccolo monile che all’epoca era comune indossare, ma con una peculiarità: un’incisione unica nel suo genere. Tre piccoli buchi, uguali per forma, struttura e posizione all’allineamento delle tre stelle appartenenti alla cintura di Orione, il disegno sul quale è basata la progettazione e la costruzione delle tre grandi piramidi di Giza. La posizione esatta delle tre stelle e delle tre piramidi riprodotte in questo schematico modo sullo scarabeo confermerebbero l’ipotesi leggendaria che gli egizi costruissero le loro città basandosi sulle disposizioni delle stelle.<br />
Oggi questo scarabeo è detto &#8220;di Orione&#8221; dai curatori del Daphne Museum che lo hanno acquisito.   Questo ritrovamento archeologico rivoluziona il concetto del mito in egittologia perché fissa finalmente le coordinate di una volontà, da parte degli architetti egiziani nella costruzione delle piramidi, di orientare i loro progetti verso il cielo.</p>
<p>maggiori   info su: <a title="www.daphnemuseum.it" href="http://www.daphnemuseum.it">Daphne Museum</a></p>
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		<title>STAGE DI ARCHEOLOGIA SPERIMENTALE SULLE TECNOLOGIE DELL&#8217;UOMO DELLA PREISTORIA</title>
		<link>http://blog.museolive.com/2012/02/09/stage-di-archeologia-sperimentale-sulle-tecnologie-delluomo-della-preistoria-2/</link>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 17:10:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[archeologia]]></category>
		<category><![CDATA[PREISTORIA]]></category>

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		<description><![CDATA[L’associazione culturale “Archeologia Sperimentale” www.archeologiasperimentale.it info@archeologiasperimentale.it organizza: STAGE DI ARCHEOLOGIA SPERIMENTALE SULLE TECNOLOGIE DELL&#8217;UOMO DELLA PREISTORIA Sabato 17 e domenica 18 marzo 2012 ore 9 &#8211; 17 Città Prato Lo stage è rivolto ad archeologi, studenti di Scienze Umanistiche e Naturali, insegnanti, operatori museali, guide archeologiche, naturalistiche, ambientali o turistiche, operatori culturali e  semplici appassionati. Tale corso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"> </span><strong>L’associazione culturale </strong><strong>“Archeologia Sperimentale”</strong></h1>
<p><strong><a href="http://www.archeologiasperimentale.it">www.archeologiasperimentale.it</a></strong></p>
<p><strong><a href="mailto:info@archeologiasperimentale.it"><span style="color: #0000ff;">info@archeologiasperimentale.it</span></a></strong></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"> </span></p>
<p><strong>organizza:</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<h1><strong>STAGE DI ARCHEOLOGIA SPERIMENTALE SULLE TECNOLOGIE DELL&#8217;UOMO DELLA PREISTORIA</strong></h1>
<h2><strong>Sabato 17 e domenica 18 marzo 2012 ore 9 &#8211; 17</strong><strong> </strong></h2>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"> </span></p>
<h2><strong>Città Prato</strong><strong> </strong></h2>
<p><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Lo stage è rivolto ad archeologi, studenti di Scienze Umanistiche e Naturali, insegnanti, operatori museali, guide archeologiche, naturalistiche, ambientali o turistiche, operatori culturali e  semplici appassionati. Tale corso tratta la tecnologia dell&#8217;Uomo nella Preistoria.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">All&#8217;interno di esso verranno affrontati diversi procedimenti</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">tecnologici dei nostri antenati.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;">Programma di massima</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;">Riconoscere le materie prime adatte alla scheggiatura (la selce, il diaspro, l&#8217;ossidiana, le quarziti&#8230;); analizzare le varie tecniche di scheggiatura (diretta, indiretta, pressione e ritocco) e le regole che determinano la scheggiatura, oltre alla prova pratica da parte dei partecipanti.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;">I partecipanti produrranno sperimentalmente alcuni distacchi per produrre qualche strumento attraverso il ritocco a pressione, che serviranno per realizzare manufatti durante lo stage</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;">Produzione di cordicelle realizzate ritorcendo fibre vegetali, tendini e budella di animali.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;">Vedremo quali sono gli usi e i vantaggi del fuoco, oltre alle tecniche di accensione (con percussione e frizione), attraverso la dimostrazione e le prove pratiche.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;">Verrà lavorata la pelle, spiegata la modalità di concia attraverso la dimostrazione e la prova pratica del raschiamento di una pelle.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;">Per quanto riguarda i colori minerali, verranno presentati l&#8217;ocra e altri ossidi e minerali; si affronterà la loro preparazione e utilizzo, con realizzazione di pennelli, tamponi, e altri strumenti che verranno utilizzati per le diverse tecniche pittoriche (compresa quella a spruzzo).</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;">I partecipanti potranno realizzare una collana utilizzando la steatite e conchiglie fossili e attuali,</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;">Lavorare l&#8217;osso; produrre aghi d&#8217;osso e con le relative crune.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;">Infine verranno eseguite prove pratiche di utilizzo di armi come il propulsore e il bolas.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;">I partecipanti al termine dello stage avranno sperimentato personalmente le varie attività e quindi saranno pronti per svolgere laboratori a terzi sull’accensione del fuoco con le pietre focaie, sulla realizzazione di pitture preistoriche con tecnica a spruzzo, sulla realizzazione di aghi d’osso e monili in conchiglia e steatite per mezzo della levigazione, sulla realizzazione di perforatori e grattatoi in selce, e sulla produzione di cordicelle in fibre vegetali e animali. Durante lo stage, verranno illustrate norme sulla sicurezza e regole per poter gestire le varie tecnologie ad un pubblico di ragazzi o adulti senza farsi male. Inoltre potrò fornire materie prime come: pietre focaie, steatite e carbonato di calcio per realizzare monili, parti o palchi interi di cervo, ocra rossa o gialla. Gli oggetti prodotti durante lo stage rimarranno di loro proprietà.</p>
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		<title>Prolungata la mostra del Padiglione Italia a Torino per la 54° Biennale di Venezia</title>
		<link>http://blog.museolive.com/2012/01/20/prolungata-la-mostra-del-padiglione-italia-a-torino-per-la-54%c2%b0-biennale-di-venezia/</link>
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		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 10:13:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Arte Contemporanea]]></category>

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		<description><![CDATA[Dato il magnifico entusiasmo e interesse suscitato dal pubblico il curatore del Padiglione Italia, On. Vittorio Sgarbi, ha stabilito il prosieguo della mostra fino alla fine del mese di Febbraio 2012. Il Padiglione Italia alla 54. Esposizione Internazionale d&#8217;Arte di Venezia è un avvenimento senza precedenti. Il progetto, anche in considerazione delle celebrazioni per il 150° dell’Unità d’Italia, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dato il magnifico entusiasmo e interesse suscitato dal pubblico il curatore del <strong>Padiglione Italia</strong>, On. <strong>Vittorio Sgarbi</strong>, ha stabilito il prosieguo della mostra fino alla fine del mese di Febbraio 2012.</p>
<p>Il Padiglione Italia alla <strong>54. Esposizione Internazionale d&#8217;Arte di Venezia</strong> è un avvenimento senza precedenti. Il progetto, anche in considerazione delle celebrazioni per il 150° dell’Unità d’Italia, estendendosi a tutte le Regioni e a tutti gli Istituti di Cultura Italiani all’estero, intende documentare lo stato dell’arte italiana contemporanea.<br />
La ricognizione vasta quanto rigorosa degli artisti italiani viventi e operanti negli ultimi dieci anni consente di conoscere la produzione artistica contemporanea secondo un criterio rivoluzionario.</p>
<p>Tra gli artisti invitati non poteva mancare <strong>Evan De Vilde</strong>, che nel giro di poco tempo sta registrando sempre più larghi consensi di critica con le sue <strong>opere &#8220;archeorealiste&#8221;</strong>.<br />
L’<strong>Archeorealismo</strong> si caratterizza come <strong>uno dei fenomeni artistici contemporanei più interessanti ed innovativi</strong> e lo dimostra con la sua presenza a Torino, frutto di una scelta operata da un comitato tecnico-scientifico e da una commissione di studio che è stata positivamente impressionata dalle opere dell’artista.</p>
<p>In precedenza le opere di Evan (che <strong>espone</strong> al Padiglione Italia “<strong>Fedro</strong>”, “<strong>Abbagli</strong>” e la recente opera titolata “<strong>Attimo</strong>”), costituenti parte della sezione contemporanea del “Daphne Museum”, sono state esposte al Museo d’Arte Contemporanea di Fonte Nuova (Roma), Maschio Angioino &#8211; Sala della Loggia (Napoli), Palazzo Gravina (Napoli), Palazzo Loewen (Berlino), Museo Palazzo Orsini a Formello (Roma) e alla Biennale Internazionale d’Arte Contemporanea di Firenze.</p>
<p><strong>Evan De Vilde</strong><br />
<strong>Biennale di Venezia (Padiglione Italia) – Torino</strong><br />
<strong>Palazzo delle Esposizioni-Sala Nervi</strong><br />
<strong>Dal 17 Dicembre 2011 al 29 Febbraio 2012</strong></p>
<p><a href="http://www.evandevilde.com/">http://www.evandevilde.com/</a> - <a href="http://www.daphnemuseum.it">www.daphnemuseum.it</a> - <a href="http://www.labiennale.org/it/arte/esposizione/padiglione-italia/">http://www.labiennale.org/it/arte/esposizione/padiglione-italia/</a></p>
<div id="attachment_360" class="wp-caption alignleft" style="width: 295px"><a href="http://blog.museolive.com/wp-content/uploads/2012/01/37De-ATTIMO-865x805-.jpg"><img class="size-medium wp-image-360" title="ATTIMO (86,5x80,5 cm)" src="http://blog.museolive.com/wp-content/uploads/2012/01/37De-ATTIMO-865x805--285x300.jpg" alt="ATTIMO (86,5x80,5 cm)" width="285" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">ATTIMO (86,5x80,5 cm)</p></div>
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		</item>
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		<title>Evan De Vilde alla rassegna LIFE IN ART</title>
		<link>http://blog.museolive.com/2012/01/17/evan-de-vilde-alla-rassegna-life-in-art/</link>
		<comments>http://blog.museolive.com/2012/01/17/evan-de-vilde-alla-rassegna-life-in-art/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 11:45:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte Contemporanea]]></category>

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		<description><![CDATA[Giovedì 19 gennaio 2012, alle ore 18, presso “Spazio Venexiart” (Via Benedetto Croce, 19 – Napoli) Contemporaneamente presente con tre opere al Padiglione Italia di Torino per la 54° Biennale d’Arte Contemporanea di Venezia fino al 30 Gennaio 2012, l’artista Evan De Vilde, fondatore dell’Archeorealismo, sarà presente anche a LIFE IN ART. Nell’affascinante centro storico di Napoli, all’interno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Giovedì 19 gennaio 2012</strong>, alle ore <strong>18</strong>, presso “<strong>Spazio Venexiart</strong>” (Via Benedetto Croce, 19 – Napoli)</p>
<p>Contemporaneamente presente con tre opere al Padiglione Italia di Torino per la 54° Biennale d’Arte Contemporanea di Venezia fino al 30 Gennaio 2012, l’artista <strong>Evan De Vilde</strong>, fondatore dell’<strong>Archeorealismo</strong>, sarà presente anche a <strong>LIFE IN ART</strong>.</p>
<p>Nell’affascinante centro storico di Napoli, all’interno di un palazzo del ‘300, l’Associazione Spazio Venexiart presenta questa rassegna artistica dove pittura, scultura, gioielli, fotografia, arte digitale e interior design si inseriscono nel percorso in una città in continua evoluzione.</p>
<p>Evan espone l’opera <strong>CIELO ROSSO</strong> (46×50 cm), caratterizzando ancora una volta l’Archeorealismo come uno dei fenomeni artistici contemporanei più interessanti ed innovativi.</p>
<p>In precedenza le sue opere “archeorealiste”, che costituiscono parte della sezione contemporanea del “Daphne Museum”, sono state esposte al Museo di Fonte Nuova (Roma), Palazzo Gravina (Napoli), Palazzo Loewen (Berlino), Museo Palazzo Orsini a Formello (Roma) e alla Biennale Internazionale d’Arte Contemporanea di Firenze.</p>
<p>Al vernissage di LIFE IN ART (Giovedì 19 gennaio 2012 – ore 18) sarà presente con gli altri 27 artisti invitati alla rassegna.</p>
<p><strong>Mostra aperta fino al 25 gennaio 2012</strong><br />
Orari: dal lun. al ven. dalle 10,20 alle 13,00 – dalle 15,30 alle 19, 00<br />
sabato dalle 10,30 alle 13,00</p>
<p>Per maggiori informazioni:<br />
<a href="http://www.evandevilde.eu/2012/01/evan-de-vilde-alla-rassegna-life-in-art/info@evandevilde.com">info@evandevilde.com</a> – <a href="http://www.evandevilde.com/">www.evandevilde.com</a> – <a href="http://www.evandevilde.eu/2012/01/evan-de-vilde-alla-rassegna-life-in-art/spaziovenexiart@gmail.com">spaziovenexiart@gmail.com</a></p>
<p><a href="http://www.evandevilde.eu/2012/01/evan-de-vilde-alla-rassegna-life-in-art/spaziovenexiart@gmail.com"> </a></p>
<div class="mceTemp mceIEcenter"><a href="http://www.evandevilde.eu/2012/01/evan-de-vilde-alla-rassegna-life-in-art/spaziovenexiart@gmail.com"></a>
<dl id="attachment_346" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px;"><a href="http://www.evandevilde.eu/2012/01/evan-de-vilde-alla-rassegna-life-in-art/spaziovenexiart@gmail.com"></a>
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://www.evandevilde.eu/2012/01/evan-de-vilde-alla-rassegna-life-in-art/spaziovenexiart@gmail.com"></a><a href="http://blog.museolive.com/wp-content/uploads/2012/01/pic10thumb.jpg"><img class="size-medium wp-image-346" title="CIELO ROSSO" src="http://blog.museolive.com/wp-content/uploads/2012/01/pic10thumb-300x231.jpg" alt="" width="300" height="231" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd">CIELO ROSSO (46&#215;50 cm)</dd>
</dl>
</div>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Francesco Cecere alla galleria Linea d&#8217;Arte (via Soriano, Napoli &#8211; 07/01/2012)</title>
		<link>http://blog.museolive.com/2012/01/02/francesco-cecere-alla-galleria-linea-darte-via-soriano-napoli-07012012/</link>
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		<pubDate>Mon, 02 Jan 2012 12:29:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte Contemporanea]]></category>

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		<description><![CDATA[Sabato 7 gennaio 2012 alle 18:30, presso la galleria Linea d&#8217;Arte (via Soriano, nei pressi di P.zza Dante &#8211; Napoli &#8211; tel. 081 5494271 -  www.lineadarte-officinacreativa.org), si terrà una mostra collettiva dove parteciperà anche il noto artista Francesco Cecere, che esporrà l&#8217;opera (qui a lato) &#8220;Mi consumo e aspetto&#8221; (Napoli, 2010 &#8211; tecnica mista su [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.museolive.com/wp-content/uploads/2012/01/mi-consumo-e-aspetto-tecnica-mista-su-polvere-di-legno-80x60-napoli-2010-copia-2.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-329" title="Francesco Cecere &quot;Mi consumo e aspetto&quot; (Napoli, 2010 - tecnica mista su polvere di legno, 80x60 cm)" src="http://blog.museolive.com/wp-content/uploads/2012/01/mi-consumo-e-aspetto-tecnica-mista-su-polvere-di-legno-80x60-napoli-2010-copia-2-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a> Sabato 7 gennaio 2012 alle 18:30, presso la galleria Linea d&#8217;Arte (via Soriano, nei pressi di P.zza Dante &#8211; Napoli &#8211; tel. 081 5494271 -  www.lineadarte-officinacreativa.org), si terrà una mostra collettiva dove parteciperà anche il noto artista Francesco Cecere, che esporrà l&#8217;opera (qui a lato) &#8220;Mi consumo e aspetto&#8221; (Napoli, 2010 &#8211; tecnica mista su polvere di legno, 80&#215;60 cm).</p>
<p>Questo segna un ulteriore e importante passo nel percorso artistico del Cecere, il quale sarà presente all&#8217;inaugurazione della collettiva per scambiare impressioni con gli astanti.</p>
<p>(per maggiori informazioni: <a title="www.francescocecere.com" href="http://www.francescocecere.com/?page_id=15" target="_blank">http://www.francescocecere.com/?page_id=15</a><br />
<a title="www.facebook.com/FrancescoCecere" href="http://it-it.facebook.com/pages/francesco-cecere-ArtPhoto/131846136890154" target="_blank">http://it/it.facebook.com/pages/francesco-cecere-ArtPhoto/131846136890154</a><br />
<a title="www.lineadarte-officinacreativa.org" href="http://www.lineadarte-officinacreativa.org/contact.html" target="_blank">http://www.lineadarte-officinacreativa.org/contact.html</a>)</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Vinter in Rome</title>
		<link>http://blog.museolive.com/2011/11/22/vinter-in-rome/</link>
		<comments>http://blog.museolive.com/2011/11/22/vinter-in-rome/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 22 Nov 2011 20:04:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte Contemporanea]]></category>

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		<description><![CDATA[Non è un errore di stampa, ma tutto nella fotografa Irina Vinter suggerisce proprio il significato glaciale cui sembrerebbe rimandare il suo nome. Che non è un nome d’arte, attenzione, e a quel nome – completo di “V” non doppia – lei tiene come e quanto alle sue origini stesse. Dopo le esperienze russe e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><a href="http://blog.museolive.com/wp-content/uploads/2011/11/mostra-Irina-Vinter-Fotografia.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-320" title="mostra Irina Vinter Fotografia" src="http://blog.museolive.com/wp-content/uploads/2011/11/mostra-Irina-Vinter-Fotografia-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Non è un errore di stampa, ma tutto nella fotografa <strong>Irina Vinter</strong> suggerisce proprio il significato glaciale cui sembrerebbe rimandare il suo nome. Che non è un nome d’arte, attenzione, e a quel nome – completo di “V” non doppia – lei tiene come e quanto alle sue origini stesse. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Dopo le esperienze russe e francesi, l’algida e bellissima fotografa sovietica espone per la prima volta in Italia approfittando dell’allestimento dei <strong>trentacinque lavori</strong> selezionati dalla curatrice Alinda Sbragia all’interno della cornice raccolta del <strong>Museo Canonica</strong>. A Villa Borghese si trova infatti <strong>un luogo dove l’arte può respirare sommessamente</strong>, senza essere debitrice dell’eco clamorosa della Galleria di lì a pochi passi, ma bensì godendo dell’attenzione dei presenti completamente ed esclusivamente. Un luogo che è già talmente pieno di storia e passato che non è facile gestirlo per la condivisione di spazi comuni, soprattutto sovrapponendo alle espressioni millenarie di pittura e scultura un’arte tradizionalmente vista come “spassionata” come la fotografia. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Ma <strong>l’arte della Vinter non è fredda, anzi</strong>; una definizione razionale assocerebbe l’instabilità delle sue figure proprio alla conseguenza fisica del movimento, ovvero il calore. Calore per l’arte, calore per la vita; che differenza fa se la figura ritratta sia di spalle, sia una donna, sia vestita? <strong>Tutto nelle immagini di Irina Vinter è vivo e in movimento</strong>. Non si ferma neanche per l’obiettivo, anzi: proprio per la posa <strong>la materia si agita, smuove i contorni e le molecole stesse della vita</strong>. Gli appassionati di biografie e retrospettive vorranno vedere in questa interpretazione un legame indissolubile con la Russia delle sue origini: figlia del direttore dell’Agenzia Spaziale moscovita e dedita all’architettura come prima passione, l’autrice è senz’altro legata alla contingenza degli spazi reali, e di molto debitrice a fonti di luce e calore naturali. Non c’è niente di artificiale nelle sue opere, che al massimo possono dirsi reinterpretazioni del reale: una porzione di capigliatura femminile diventa simbolo di una stagione (dell’anno solare o della vita intera, che differenza fa?) perché ripresa con l’illuminazione che ne sottolinea <strong>la molteplicità delle sfumature, l’infinitesimale importanza di ogni dettaglio</strong>, e al tempo stesso la parzialità di fronte all’assoluto, proprio per la mancanza del soggetto principale dal campo della foto. Allo stesso modo gli altri <strong>elementi della natura, come l’acqua, la luce, il vento e i colori stessi</strong> che percepiamo ogni giorno senza renderci conto della loro complessità, <strong>partecipano al discorso “Ira nell’anima” di Irina Vinter</strong>. Non ira “dell’anima”, attenzione, non un elemento proprio dello spirito di ognuno, né di quello della fotografa stessa; ma radicata al suo interno come motivo di attrazione verso il mondo fuori, <strong>causa di movimento, movente stesso della vita</strong>. Un misto di gioia di vivere che le figure della Vinter a stento trattengono all’interno degli sfrangiati perimetri del loro corpo indefinito, e di rabbia contro il mondo che le costringe in quel guscio di carne e ossa che così malamente, e a stento, riesce a contenerle.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-size: small;">Irina Vinter &#8211; Ira nell&#8217;Anima<br />
</span><span style="font-size: small;">A cura di: Alinda Sbragia<br />
</span><span style="font-size: small;">Dal 19/11/11 al 10/12/11<br />
</span><span style="font-size: small;">MUSEO PIETRO CANONICA<br />
</span><span style="font-size: small;">Villa Borghese<br />
</span><span style="font-size: small;">Viale Pietro Canonica, 2<br />
</span><span style="font-size: small;">Roma</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"> </span><br />
<span style="font-size: small;"> Giovanna Vizzaccaro</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"> </span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Francesco Cecere, un&#8217;idea artistica dell&#8217;informale</title>
		<link>http://blog.museolive.com/2011/11/05/francesco-cecere-arte-informale/</link>
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		<pubDate>Sat, 05 Nov 2011 14:23:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Arte Contemporanea]]></category>
		<category><![CDATA[Arte Moderna]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[arte contemporanea]]></category>
		<category><![CDATA[arte informale]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Cecere]]></category>

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		<description><![CDATA[l'informale è arte contemporanea più che astratta nell'opera dell'artista nazionale Francesco Cecere. La materia diventa vita sulla tela e lo racconta un critico in una sua pagina dedicata all'arte. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://blog.museolive.com/wp-content/uploads/2011/11/mi-consumo-e-aspetto-tecnica-mista-su-polvere-di-legno-80x60-napoli-2010.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-313" title="mi consumo e aspetto tecnica mista su polvere di legno 80x60 napoli 2010" src="http://blog.museolive.com/wp-content/uploads/2011/11/mi-consumo-e-aspetto-tecnica-mista-su-polvere-di-legno-80x60-napoli-2010-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Conosco l’artista Francesco Cecere da moltissimi anni e ancora oggi mi chiedo come ogni volta possa stare tutto in una tela di quadro.</p>
<p style="text-align: justify;">La pittura quando è arte contemporanea, se lo è davvero per molti per lui è la vita stessa che lo ha generato dai suoi sogni non sempre felici  e che oggi trovano spazio e soprattutto ritrovano forza  attraverso le opere altrimenti sacrificate al silenzio degli occhi.</p>
<p style="text-align: justify;">Cecere Francesco così come raccontano i suoi lavori è figlio di un’epoca strizzata nel presente come dentifricio in un tubetto ormai traboccante, la terra è un luogo comunque piccolo e quindi per questo non basta a contenere il grido di terrore e di bellezza che le sue opere sembrano cantare  a chi guardandole comincia ad ascoltare. Tutti gli elementi sono rappresentati come fossero già all’interno della tela che chiede solo di essere ripulita dalla patina grigia della normalità, sottende a qualcosa che chiede spazio e forza per nascere. Non a caso il rosso è una figura costante negli ultimi lavori, è carico di ricordi ma anche proteso verso  future nascite che siamo ansiosi di vedere con gli occhi ma soprattutto con spirito libero.</p>
<p style="text-align: justify;">Opere come “Gioco di un cuore ferito” (2008) o “Ghiacciai di parole” (2009-2010) rispondono al bisogno che i sensi hanno di lasciare la loro impronta che non sia sacrificabile al vizio del tempo e alla smania della dimenticanza. Richiede coraggio o qualcosa che sia almeno follia ritenere “Orgasmo” un insieme di temi colori e sensazioni che esplodono dal di dentro stesso dell’ autore e che altrimenti sopperirebbero alla cruda latitanza di giorni imperfetti.</p>
<p style="text-align: justify;">C’è credo un distacco dai primi lavori che a meno di non cadere in errore è solo un distacco di intenti giammai di fede nelle proprie convinzioni. Il “Cerchio della resistenza” e “L’aurora” catturano il genio (del male?)  che non sa ancora dove può finire lo spazio e la materia a lui concessa schiudendosi così a percorsi veramente infiniti sottomettendo i sensi  all’opera di un uomo che ha fatto della pittura il prolungamento stesso dell’animo inquieto.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">VINCENZO PIROZZI</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Arte contemporanea: l&#8217;informale di Francesco Cecere</title>
		<link>http://blog.museolive.com/2011/11/05/francesco-cecere-arte/</link>
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		<pubDate>Sat, 05 Nov 2011 14:18:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Arte Contemporanea]]></category>
		<category><![CDATA[Arte Moderna]]></category>
		<category><![CDATA[arte contemporanea]]></category>
		<category><![CDATA[arte informale]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Cecere]]></category>

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		<description><![CDATA[L'arte contemporanea nella matrice dell'informale dell'artista Francesco Cecere raccontata dal critico d'arte Maurizio Barretta. Per una mostra artistica organizzata a Palazzo Venezia (Na). ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://blog.museolive.com/wp-content/uploads/2011/11/narciso-dal-fumo-in-bocca-tecnica-mista-su-tela-jeans-120x100-napoli-2008-2010..jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-316" title="narciso dal fumo in bocca tecnica mista su tela jeans 120x100 napoli 2008-2010." src="http://blog.museolive.com/wp-content/uploads/2011/11/narciso-dal-fumo-in-bocca-tecnica-mista-su-tela-jeans-120x100-napoli-2008-2010.-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Verso la luce…</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Recent Past è il titolo che Francesco Cecereha scelto per racchiudere i suoi lavori di arte contemporanea realizzati tra il 2003 ed il 2007.</p>
<p style="text-align: justify;">Opere quindi non recentissime ma che necessitavano di un’esposizione complessiva, conclusiva atta a chiudere il cerchio! Poiché condivido questa necessità del lavoro ciclico ritengo opportuna la scelta di formare un corpus unico di una serie di opere, alcune delle quali proposte nella sede di Palazzo Venezia assieme allo scrivente ed ad altri autori, altre coeve per tempi e stile.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma perchè Cecere chiude il cerchio?<br />
Cosa cerca? Di cosa deve liberarsi?</p>
<p style="text-align: justify;">Probabilmente la stessa forza, la stessa energia che portava l’artista a realizzare corpose (e massicce) tele materiche sta cedendo il posto a più lievi composizioni che osserveremo nei prossimi anni, intanto è opportuno notare che all’interno dell’esposizione stessa vi è un percorso proteso verso dimensioni più regolari, toni sempre estremi ma più armonici, il nero dominante si apre lentamente al colore, alla luce?<br />
La pittura è sempre informale, l’abbondanza dei neri venati di rosso echeggia su tutto ma, le autostrade percorse dall’ampio pennello non si fermano soltanto sui dossi accidentati del bitume, scivolano tra i solchi delle colature e s’immergono tra le pieghe di gamme cromatiche più chiare; è il preludio della nuova sintassi che si sta sviluppando.</p>
<p style="text-align: justify;">Sarà ancora informale oppure qualcosa di molto diverso? Alla prossima mostra</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Maurizio Barretta</em></strong><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Toward the light&#8230;</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Recent Past is the title that the author has chosen to enclose their work done between 2003 and 2007.</p>
<p style="text-align: justify;">Works then but not recent needed in a total exposure, which would close the circle closing! I share this because I need the work cycle to correctly choose to form a single set of a series of works, some of which are proposed in the Palazzo Venezia with the writer and other writers, other contemporaneous in time and style..</p>
<p style="text-align: justify;">But why Cecere closes the circle?<br />
What do you look? What should be freed?</p>
<p style="text-align: justify;">Probably the same force, the same energy that led him to make full-bodied (and massive) tele matter is giving way to more subtle compositions that we observe in the coming years, in the meantime it should be noted that within the same exposure there is a path leaning toward more regular dimensions, shades always extreme but more harmonious, the black slowly opens dominant color, light?<br />
Painting is always casual, plenty of blacks bloodshot echoing through everything, but traveled the highways from the large brush, do not stop only on the rough bumps of the bitumen, they slip between the furrows between the folds of sagging ranges lighter color, it is the prelude to the new syntax that is being developed.</p>
<p style="text-align: justify;">Will still be informal or something different? The next show</p>
<p style="text-align: justify;">Maurizio Barretta</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>STAGE DI ARCHEOLOGIA SPERIMENTALE SULLE TECNOLOGIE DELL&#8217;UOMO DELLA PREISTORIA</title>
		<link>http://blog.museolive.com/2011/11/01/stage-di-archeologia-sperimentale-sulle-tecnologie-delluomo-della-preistoria/</link>
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		<pubDate>Tue, 01 Nov 2011 18:28:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Museo Archeologico]]></category>

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		<description><![CDATA[L’associazione culturale “Archeologia Sperimentale” www.archeologiasperimentale.it info@archeologiasperimentale.it organizza: STAGE DI ARCHEOLOGIA SPERIMENTALE SULLE TECNOLOGIE DELL&#8217;UOMO DELLA PREISTORIA Sabato 28 e domenica 29 GENNAIO 2012 ore 9 &#8211; 17 Città Prato Lo stage è rivolto ad archeologi, studenti di Scienze Umanistiche e Naturali, insegnanti, operatori museali, guide archeologiche, naturalistiche, ambientali o turistiche, operatori culturali e  semplici appassionati. Tale corso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"> </span></h2>
<h2><strong>L’associazione culturale</strong></h2>
<h1><strong>“Archeologia Sperimentale”</strong></h1>
<p><strong><a href="http://www.archeologiasperimentale.it/"><span style="font-size: small;">www.archeologiasperimentale.it</span></a></strong></p>
<p><strong><a href="mailto:info@archeologiasperimentale.it"><span style="color: #0000ff;">info@archeologiasperimentale.it</span></a></strong></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"> </span></p>
<p><strong>organizza:</strong></p>
<h2><strong><span style="font-size: small;">STAGE DI ARCHEOLOGIA SPERIMENTALE SULLE TECNOLOGIE DELL&#8217;UOMO DELLA PREISTORIA</span></strong></h2>
<p><strong><span style="font-size: small;">Sabato 28 e domenica 29 GENNAIO 2012 ore 9 &#8211; 17</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-size: small;">Città Prato</span></strong></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"> </span></p>
<p><strong><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"> </span></strong></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-size: small;">Lo stage è rivolto ad archeologi, studenti di Scienze Umanistiche e Naturali, insegnanti, operatori museali, guide archeologiche, naturalistiche, ambientali o turistiche, operatori culturali e  semplici appassionati. Tale corso tratta la tecnologia dell&#8217;Uomo nella Preistoria.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-size: small;">All&#8217;interno di esso verranno affrontati diversi procedimenti</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-size: small;">tecnologici dei nostri antenati.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"> </span></p>
<p>Programma di massima</p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-size: small;">Riconoscere le materie prime adatte alla scheggiatura (la selce, il diaspro, l&#8217;ossidiana, le quarziti&#8230;); analizzare le varie tecniche di scheggiatura (diretta, indiretta, pressione e ritocco) e le regole che determinano la scheggiatura, oltre alla prova pratica da parte dei partecipanti.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-size: small;">I partecipanti produrranno sperimentalmente alcuni distacchi per produrre qualche strumento attraverso il ritocco a pressione, che serviranno per realizzare manufatti durante lo stage  e ancora cordicelle realizzate ritorcendo fibre vegetali, tendini e budella di animali. </span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-size: small;">Vedremo quali sono gli usi e i vantaggi del fuoco, oltre alle tecniche di accensione (con percussione e frizione), attraverso la dimostrazione e le prove pratiche.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-size: small;">Verrà lavorata la pelle, spiegata la modalità di concia attraverso la dimostrazione e la prova pratica del raschiamento di una pelle.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-size: small;">Per quanto riguarda i colori minerali, verranno presentati l&#8217;ocra e altri ossidi e minerali;</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-size: small;">si affronterà la loro preparazione e utilizzo, con realizzazione di</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-size: small;">pennelli, tamponi, e altri strumenti che verranno utilizzati per le diverse tecniche pittoriche (compresa quella a spruzzo).</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-size: small;">I partecipanti potranno realizzare una collana utilizzando la steatite e</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-size: small;">conchiglie fossili e attuali, lavorare l&#8217;osso; produrre aghi d&#8217;osso e con le relative crune.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-size: small;">Infine verranno eseguite prove pratiche di utilizzo di armi come il propulsore e il bolas.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-size: small;">I partecipanti al termine dello stage avranno sperimentato personalmente le varie attività e quindi saranno pronti per svolgere laboratori a terzi sull’accensione del fuoco con le pietre focaie, sulla realizzazione di aghi d’osso e monili in conchiglia e steatite per mezzo della levigazione, sulla realizzazione di perforatori e grattatoi in selce, e sulla produzione di cordicelle in fibre vegetali e animali.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-size: small;">Gli oggetti prodotti durante lo stage rimarranno di loro proprietà.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"> </span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Vita ed arte di Carlo Carrà</title>
		<link>http://blog.museolive.com/2011/09/27/vita-ed-arte-di-carlo-carra/</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Sep 2011 21:46:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>

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		<description><![CDATA[Carlo Carrà, quarto figlio di un ciabattino, nasce  l’11 febbraio del 1881 a Quargnento, comune in provincia di Alessandria. In questo comune, che al momento della nascita del Carrà contava poco più di tremila abitanti, nasce anche Giulio Benzi. All’età di 7 anni Carlo Carrà, a seguito di una malattia che lo costrinse ad un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Carlo Carrà, quarto figlio di un ciabattino, nasce  l’11 febbraio del 1881 a Quargnento, comune in provincia di Alessandria. In questo comune, che al momento della nascita del Carrà contava poco più di tremila abitanti, nasce anche Giulio Benzi.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;">All’età di 7 anni Carlo Carrà, a seguito di una malattia che lo costrinse ad un riposo forzato, si avvicinò al mondo artistico iniziando a disegnare.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;">Nonostante la sua giovane età, nel 1893 Carrà entrò nel mondo del lavoro come decoratore murale a Valenza Po. Successivamente si trasferì a Milano dove continuava il suo lavoro di decoratore. Fu proprio durante questi anni di permanenza nel capoluogo lombardo che Carlo Carrà si iscrisse e frequentò la “Scuola Serale di disegno e Arti Applicate”, alimentando e perfezionando  la sua passione artistica.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;">Nel 1900 Carrà si trasferì, per alcuni mesi, a Parigi per decorare i padiglioni dell’Esposizione Universale. Durante la sua permanenza a Parigi ebbe modo di conoscere alcuni importanti pittori come Delacroix, Pierre – August Renoir, Camille Pissarro.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;">Nel 1906, grazie a 2 premi artistici vinti presso la Scuola Serale e a un piccolo sussidio fornito dallo zio paterno, Carlo Carrà si iscrive all&#8217;Accademia di Belle Arti di Brera. Qui incontra alcuni  giovani pittori  come Bonzagni, Romani, Valeri e Boccioni con i quali aderisce, per un breve periodo, al divisionismo.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;">Nel 1910 Carlo Carrà firma, insieme a Boccioni e a Russolo, il <em>Manifesto</em> dei pittori futuristi redatto da Filippo Tommaso Martinetti nel 1909. Successivamente aderiscono anche Balla e Severini facendo nascere quello che è il <em>futurismo italiano</em>. Nel campo artistico, il futurismo è sinonimo di dinamismo, velocità, energia.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;">Dopo alcuni anni di partecipazione intensa al futurismo, nel 1914 Carlo Carrà si trasferisce a Parigi portandosi, dentro di sé, una crisi interiore verso il futurismo. Chiamato alle armi, Carrà rientra in Italia a Pieve di Cento ma, per motivi di salute, viene ricoverato nell’ospedale militare di Ferrara. In questa città  incontra Savinio, Covoni e De Chirico aderendo ai principi metafisici.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;">Nel 1919 a Milano, Carrà  sposa Ines Minoja con la quale ebbe, nel 1922, un figlio: Massimo Carrà. In questi anni, il pittore piemontese, dopo alcune opere in stile dechirichiano, abbandona anche la scia metafisica e rinnova la sua pittura, concentrata su un immagine molto semplice. La ricerca di uno stile proprio, naturale rappresentano le premesse per l’adesione ad un nuovo e definitivo stile artistico, il cosiddetto &#8220;realismo lirico&#8221;. Da questo momento in poi i protagonisti principali delle suo opere sono i paesaggi e la natura. Carlo Carrà muore a Milano il 13 aprile del  1966. I suoi ultimi quadri sono <em>Natura morta di un calice verde</em> e <em>Natura morta con bottiglia e chicchera.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"> </span></p>
]]></content:encoded>
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